Sostenibilità: cosa si intende e come si applica nell’agricoltura?

allevamento sostenibile di pecore che pascolano allo stato brado nei territori del Sarcidano

Oggi ti vogliamo parlare di una cosa che ci sta molto a cuore: la sostenibilità, questa difficile parola oramai sulla bocca di tutti.

Interessa tutti, dai più giovani durante i Fridays for Future fino ai politici che cercano di arrovellarsi su come gestire la tanto acclamata “transizione ecologica”.

Interessa anche le imprese, che spesso rischiano di inciampare nel greenwashing, e credo interessi anche a te, dato che hai scelto di fidarti di Biancospino.

Cosa si intende per sostenibilità?

Secondo la commissione delle Nazioni Unite per l’ambiente, consiste nel “soddisfare i bisogni attuali senza compromettere la capacità delle future generazioni di soddisfare i propri”.

Quando si parla di sostenibilità, i punti focali di questo equilibrio sono gli animali, l’ambiente e l’essere umano.

Questo significa che la sostenibilità diventa una responsabilità di tutti, a partire dalle aziende che operano nell’ambiente e allevano gli animali, fino al consumatore finale.

Ma se dai un’occhiata all’ultimo report dell’IPCC, i dati sono allarmanti: negli ultimi anni, i cambiamenti climatici sono aumentati e intensificati per l’influenza umana sull’ambiente.

Tanti di questi cambiamenti, sono purtroppo irreversibili, ma altri possono essere rallentati cambiando il modo in cui agiamo nell’ambiente.

E noi di Biancospino Agricola, crediamo che spesso i cambiamenti possano partire dal basso: dalle nostre scelte come cittadini attivi e consumatori responsabili.

Quali sono le cause del cambiamento climatico?

I cambiamenti climatici non sono solo legati alle emissioni di fabbriche, trasporti o dell’impatto dei rifiuti. Molto dipende dagli allevamenti intensivi e dalla relativa agricoltura.

Per sfamare i miliardi di animali che vengono allevati per soddisfare una domanda sempre crescente di carne, latte e derivati, servono quantità sconsiderate di mangimi.

Si tratta soprattutto di soia e granturco che vengono importati dal Sud America, dove grossa parte della foresta amazzonica è stata disboscata per queste coltivazioni.

Inoltre, le deiezioni animali negli allevamenti sono responsabili dell’emissione in atmosfera del 51% dei gas serra (GHG), soprattutto anidride carbonica, metano e protossido d’azoto.

Per non parlare delle condizioni di sofferenza in cui gli animali sono costretti a vivere, ma questa è un’altra storia….

E allora, noi di Biancospino Agricola, come ci comportiamo?

La produzione biologica e l’economia circolare.

Noi crediamo che la produzione biologica e l’economia circolare siano le strade giuste per offrire delle alternative buone e sostenibili.

Puntiamo sull’alimentazione al pascolo e con foraggi aziendali e sulla valorizzazione delle risorse agroforestali.

Trasformando le coltivazioni cerealicole da foraggio in prati permanenti e colture proteiche per l’alimentazione del bestiame, si riducono le emissioni e si sottrae gas-serra dall’atmosfera.

In questo modo, la biodiversità aumenta, e così anche le popolazioni di insetti impollinatori, e si riduce la chimica di sintesi in campo e stalla.

Biancospino cerca di trasformare queste idee in azioni concrete, nel rispetto del benessere animale e al contempo coniugando l’agricoltura e la pastorizia.

Come? Adottando una tipologia di pascolo brado in cui i nostri animali sono liberi di alimentarsi nei campi tra l’altipiano di Serri e le aree di Baraci a Isili.

Qui gli animali si spostano in autonomia seguendo sentieri tracciati nel tempo e sotto l’occhio attento e premuroso dei pastori.

Gli stessi terreni vengono coltivati, in regime biologico, per produrre il foraggio aziendale che ci consente di essere autosufficienti nell’alimentazione.

Ma soprattutto possiamo avere un prodotto controllato, di qualità e senza l’utilizzo di concimi chimici o pesticidi.

Per questo, scegliendo Biancospino Agricola, scegli il futuro.

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